Amare significa desiderare l’altro, non possederlo. Nel tempo, tuttavia, una coppia può passare dal desiderio alla ripetizione: i due partner finiscono per incontrarsi sempre meno e per incastrarsi, spesso senza rendersene conto, nelle reciproche mancanze. Può accadere quando la relazione smette progressivamente di essere uno spazio di scoperta e diventa la ripetizione di modalità di relazione che affondano le loro radici nella storia di ciascuno.
In una prospettiva psicoanalitica, la crisi di coppia viene ascoltata nella sua dimensione più profonda. Ciò che appare nel conflitto, nella distanza, nel silenzio o nella difficoltà a ritrovarsi può esprimere qualcosa che va oltre ciò che accade in superficie: l’incontro tra due storie personali, due modi di amare, desideri e paure che cercano, nella relazione, una forma possibile.
La psicoterapia di coppia offre uno spazio terzo, protetto e riservato, nel quale ciascuno può comprendere più profondamente se stesso e l’altro e, attraverso questo, comprendere la relazione. Il lavoro non si concentra soltanto su ciò che accade nel presente, ma guarda anche alla storia della coppia: a ciò che ha reso possibile il loro incontro, alle aspettative e ai desideri che lo hanno accompagnato e al modo in cui la relazione si è trasformata nel tempo.
La prospettiva è quindi quella della comprensione, più che della prescrizione. Il terapeuta non assume il ruolo di arbitro e non indica semplicemente cosa ciascuno dovrebbe fare per risolvere il conflitto. Accompagna la coppia nell’esplorazione di ciò che accade tra i due, delle dinamiche che si sono costruite e delle esperienze personali che, spesso inconsapevolmente, entrano nella relazione.
La difficoltà della coppia può così diventare l’occasione per comprendere ciò che nella relazione chiede di essere ascoltato. Il “noi” diventa parte del lavoro, insieme alla singolarità di ciascuno: comprendere l’altro significa anche avvicinarsi al suo mondo interno, alla sua storia e al suo modo particolare di vivere la relazione.
Una crisi non coincide necessariamente con la fine di una relazione. Può diventare un passaggio attraverso il quale la coppia comprende ciò che si è modificato, riconosce ciò che appartiene alla propria storia e trova nuove possibilità di incontrarsi. Il lavoro terapeutico mira così a rendere la relazione più comprensibile e consapevole, lasciando emergere, quando possibile, nuove forme di incontro, di parola e di desiderio.
Dr. Davide Dellai
P.I. 04157450240
Ordine degli Psicologi del Veneto n. 10528
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